La Casa dei Tre Oci

Attività Istituzionali

La Casa dei Tre Oci, uno dei più affascinanti edifici veneziani in stile neogotico, fu disegnata dall’artista Mario De Maria (Marius Pictor), che la fece costruire nel 1913 sull’isola della Giudecca. Nata come vivace luogo di incontro e di scambio culturale, la casa conobbe un lungo periodo di oblio dal quale uscì solo nel 2000, quando la Fondazione di Venezia l’acquistò sottoponendola ad un lungo ed impegnativo restauro. Dal 2012 la Casa dei Tre Oci, riconosciuta dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto “bene di interesse storico e artistico”, è divenuto uno dei più dinamici spazi dedicati alla fotografia del Novecento, frequentato ogni anno da oltre 90 mila visitatori. Oggi ospita anche una parallela attività didattica e propedeutica finalizzata ad allargare la platea dei fruitori dell’arte fotografica. La Casa dei Tre Oci al suo interno custodisce il Fondo Fotografico De Maria ed il Fondo Italo Zannier. Da ricordare anche le Stanze De Maria, testimonianza in tre dimensioni della vita veneziana della famiglia De Maria.

 

FONDO FOTOGRAFICO DE MARIA

La Casa dei Tre Oci non è solo un’affascinante opera architettonica. Al suo interno è, infatti, custodito il fondo fotografico De Maria, acquistato insieme alla dimora. In esso confluiscono 230 stampe all’albumina e 11 stampe fotografiche cianotipiche realizzate dallo stesso Mario De Maria, 4500 stampe ricomprese nella sezione contemporanea, 1500 fogli provino a contatto, negativi fotografici e diapositive. Si contano anche migliaia di scatti che raccontano la vita pubblica e privata di Adele, vedova del figlio di Mario De Maria, Astolfo, insieme al suo secondo marito, il regista Giulio Macchi. Un fondo che è, di fatto, un vero e proprio libro per immagini del costume, della storia e della cultura italiane fra gli anni Cinquanta e la fine degli anni Settanta. Il fondo è custodito presso la Casa dei Tre Oci ed è consultabile su appuntamento.

 

FONDO ITALO ZANNIER

Nella Casa dei Tre Oci è custodito anche l’archivio fotografico che Italo Zannier, primo docente di “Storia della fotografia” in Italia, mise insieme in cinquant’anni di attività come fotografo, docente, storico e critico di fotografia. Il fondo, acquistato nel 2007, comprende 1700 scatti realizzati fra l’Ottocento e i giorni nostri con tutte le tecniche fotografiche, ed una biblioteca specializzata con circa 12000 opere.

 

STANZE DE MARIA

Non solo la storia della fotografia attraverso scatti e documenti, nella Casa dei Tre Oci, ma anche la testimonianza in tre dimensioni di ciò che fu il vivere a Venezia della famiglia De Maria. È così che, fra gli spazi riconvertiti in ambienti espositivi, non passano inosservate le stanze De Maria, in cui si torna a respirare, grazie al recupero e al ripristino di mobili, manufatti, arredi e all’esposizione di alcune delle opere realizzate dagli artisti De Maria presenti nella Collezione della Fondazione di Venezia, lo stesso domestico clima che accompagnò le giornate di Mario De Maria e della sua famiglia.

 

Per maggiori informazioni consulta il sito www.treoci.org

Il progetto M9