Cultura e creatività: spinta trasformativa e sviluppo locale

Notizie - Approfondimenti

La Fondazione di Venezia è fra i partner principali della conferenza su “Cultura e creatività: spinta trasformativa e sviluppo locale” organizzata da OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, giovedì 6 e venerdì 7 dicembre nella Scuola Grande San Giovanni Evangelista, a Venezia.
Cinque le sessioni plenarie che caratterizzeranno la Conferenza, che vede come altri partner principali il Comune di Venezia e l’Unesco, e che sarà scandita da una nutrita serie di incontri paralleli. Di alto profilo il parterre dei partecipanti, tra cui il Segretario Generale dell’OCSE, Angel Gurria, il Vice Direttore Generale dell’Unesco, Xing Qu, il Commissario Europeo all’Educazione, ai giovani, allo sport e alla cultura, Tibor Navracsics, il Direttore Generale di ICOMM, Peter Keller.
Di particolare spessore il ruolo della Fondazione di Venezia, che sarà presente con interventi del direttore, Giovanni Dell’Olivo, impegnato ad analizzare l’importanza crescente del “privato” nel finanziamento alla cultura, del direttore del Museo M9, Marco Biscione, che si concentrerà sugli effetti prodotti dall’incontro fra cultura e nuove tecnologie, e dell’AD di Polymnia Venezia, Valerio Zingarelli, focalizzato sul rapporto tra musei ed istituzioni locali. Al centro del dibattito complessivo ci sarà soprattutto l’effetto positivo che cultura e creatività possono avere sulle economie locali. Un effetto già confermato dai 12 milioni di persone che in Europa sono impiegate in imprese culturali e creative, in grado di produrre il 5,3 per cento del PIL dell’Unione Europea.
La conferenza in programma alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista chiude due anni di lavori sul tema del rapporto fra cultura e creatività sviluppati dall’ufficio OCSE di Venezia, nato grazie alla collaborazione pluriennale tra la Fondazione di Venezia e OCSE Parigi.
Per maggiori informazioni: oe.cd/culture-conferenze

M9 apre le sue porte. Evento inaugurale a Mestre sabato primo dicembre