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In questa potete trovare le notizie che riguardano la Fondazione di Venezia: attività, incontri, appuntamenti.
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Incontro al Marcianum per discutere sul documento del Ponticio Consiglio della Giustizia e della Pace “Per una riforma del sistema nanziario e monetario internazionale nella prospettiva di una autorità pubblica a competenza universale”. L’appuntamento è previsto il 9 febbraio, alle 17.30, presso l’Auditorium dello Studium Generale Marcianum (Dorsoduro, 1 – 30123 Venezia (Isola della Salute). Dopo il saluto del Rettore dello Studium Generale Marcianum Prof. Mons. Brian. E. Ferme e l’introduzione del Direttore dell’ISSR San Lorenzo Giustiniani, Prof. Don Fabio Tonizzi, la relazione principale è affidata a S.E. Mons. Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della grazia e della pace. Intervengono il Prof. Mons. Fabiano Longoni, Delegato della Pastorale Sociale e del Lavoro, e il Prof. Ignazio Musu, Economista dell’Università Ca’ Foscari.
Il 10 febbraio L’ITIS Marzotto di Valdagno a Venezia per la giornata della Memoria. La visita prevede un incontro presso la Fondazione di Venezia con il professor Riccardo Calimani e una visita guidata al Ghetto di Venezia ed al Museo ebraico. Riccardo Calimani (Venezia 1946) è uno scrittore e storico, conosciuto soprattutto come storico dell’ebraismo italiano ed europeo, al quale ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori. Attualmente è presidente della Fondazione nazionale Museo dell’Ebraismo e della Shoah di Ferrara, e vice Presidente della Comunità ebraica di Venezia.
Dieci anni di vita, decimo appuntamento con Venezia Altrove, l’almanacco della presenza veneziana del mondo pubblicato dalla Fondazione Venezia 2000 e dalla Fondazione di Venezia. Venerdì 3 febbraio, alle ore 17.00, nella Sala del Piovego di Palazzo Ducale (San Marco, Venezia), verrà presentato il nuovo numero, dedicato ai rapporti tra Venezia e l’Inghilterra.
Introduce Marino Folin, presidente della Fondazione Venezia2000. A trarre un bilancio di questi primo decennio sarà Giuseppe De Rita, presidente del Censis e past presidente della Fondazione. I contenuti verranno invece illustrati da Fabio Isman. Ne discutono Renata Codello, Sovrintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e laguna, e Gabriella Belli, direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia.
Nessuna città quanto Venezia ha vissuto, nei secoli, una "diaspora" tanto gigantesca delle opere d’arte che v’erano state eseguite e collezionate. L’Almanacco di VeneziAltrove racconta da dieci anni e dal 2007 in forma di monografia) quanto d’arte e cultura della Serenissima è emigrato nei secoli, cercando soprattutto di cogliere se si tratti soltanto di una "grande fuga" o anche, e soprattutto, di una sottile forma di inseminazione culturale.
A margine della quarta conferenza “Angelo Colocci” di diritto, economia, banca e finanza, dedicatta alla “Rivoluzione morbida del sistema bancario italiano: il ruolo delle fondazioni di orgine bancaria”, che si è svolta a metà novembre presso la sede di Jesi dell’Università di Macerata, il presidente della Fondazione di Venezia, professor Giuliano Segre (in alto, nella foto), ha tenuto una lezione sul ruolo che le Fondazioni possono avere in questa nuova fase della politica italiana. “Le Fondazioni – ha detto Segre - sono investitori istituzionali di lungo periodo. E siccome siamo in una fase di scelte a breve ma soprattutto a medio e lungo termine, credo sia il momento buono per intervenire. Finora esse hanno investito in aumenti di capitale delle banche, ma adesso – quando sarà chiusa questa fase (soprattutto per Unicredit, visto che per Intesa San Paolo l’operazione è già conclusa) - le Fondazioni potranno fare investimenti in equity.
Certo non si tratterà di enormi iniziative, ma essere saranno sicuramente mirate allo sviluppo. Già nei bilanci 2009 compaiono 3 miliardi e mezzo investiti in partecipazioni azionarie e in fondi riguardanti autostrade, aeroporti, utilities e interventi di rinnovamento urbano, che rappresentano il 5% dell’attivo complessivo delle Fondazioni. Per rendere più forte questo genere di investimenti, è necessario individuare i partner con i quali effettuarli. Per questo credo sia necessario un confronto con il ministro per lo Sviluppo Economico e con Cassa Depositi e Prestiti. Con Corrado Passera c’è lunga conoscenza e una consonanza di attenzione sui punti del sistema economico sui quali intervenire. Prerequisiti perché questa collaborazione possa avere luogo è un aggiustamento del sistema fiscale che riguarda le Fondazioni: Sembra assodato che pagheremo più ICI, e si tratta di una imposta accettabile e affrontabile.
Quella che non è sopportabile è l’IVA per le Fondazioni viste come consumatori finali. Essa taglia del 21% la nostra capacità di investimento e di erogazione. È necessario affrontare rapidamente quest’argomento per permettere alle Fondazioni di partecipare a una fase di crescita e di sviluppo”.
È con un occhio rivolto al 2019 – anno in cui Venezia e il Nordest sono candidati a “Capitale Europea della Cultura” – che viene presentato l’ottavo rapporto sulla Produzione culturale a Venezia. Sabato 3 dicembre, alle ore 10.30, presso la sede della Fondazione di Venezia (Dorsoduro 3488/u) è in programma l’appuntamento sulla rappresentazione complessiva e organica delle attività di carattere culturale che si sono svolte nel comune e nella provincia di Venezia. Elaborato da Sistema, ideato e sostenuto da Fondazione Venezia 2000 e Fondazione di Venezia, il rapporto (nato nel 2003) si consolida come lo strumento principe di osservazione e monitoraggio del mondo culturale nell’area veneziana, con l’obiettivo da un lato di assicurare una continuità nel tempo delle informazioni riferite all’universo degli eventi temporanei, dall’altro di fornire alla città e agli operatori uno strumento utile per comprendere e gestire questo sistema. L’apertura dei lavori è affidata a Marino Folin, Presidente di Fondazione Venezia 2000. Seguono gli interventi di Francesco Sbetti di Sistema, che illustrerà nel dettaglio i dati contenuti nel rapporto. Intervengono Tiziana Agostini, Assessora alle Attività Culturali del Comune di Venezia, Don Fausto Bonini, Arciprete del Duomo di Mestre e Delegato Patriarcale per la Terraferma, Maurizio Cecconi, Direttore Candidatura “Venezia Nord est Capitale europea della Cultura 2019”, Antonio Paruzzolo, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Venezia e Raffaele Speranzon, Assessore alle Attività Culturali della Provincia di Venezia. I dati utilizzati per la costruzione del rapporto sono stati raccolti attraverso il sito www.agendavenezia.org, ideato e prodotto da Fondazione di Venezia. Il sito, è da anni il punto di riferimento ufficiale per tutti gli appuntamenti della città e documenta le manifestazioni e le iniziative culturali promosse in città e nei centri culturali più importanti della provincia, evidenziando chi li ha prodotti e quali sono stati i luoghi destinati a ospitare le manifestazioni.