Storia

Il 23 giugno 1992 nasce la Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia. Come tutte le altre Fondazioni di Origine Bancaria, la sua costituzione è il frutto dell’intuizione da parte del Governo Italiano di allora della necessità, per le banche nazionali, di fare fronte alle nuove sfide della globalizzazione nell’ambito dell’unità economica europea. Questo ha significato trasformare un vecchio sistema di piccole banche pubbliche locali in un sistema moderno fatto di grandi istituti bancari privati e competitivi, in grado di attrarre anche capitali stranieri. Le Fondazioni bancarie sono dunque istituite, alla loro origine, come enti di diritto pubblico per diventare lo strumento di controllo e di gestione delle ex-Casse di Risparmio, divenute società per azioni. L’evoluzione legislativa ha poi trasformato la natura giuridica delle Fondazioni in enti di natura privata e non profit, obbligandole a dismettere le partecipazioni di controllo sulle banche di riferimento.      

La neonata Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia trova in Palazzo Cavalli-Franchetti la sua prima sede. Rimarrà tale fino al 2003, anno del trasferimento nella nuova sede in Rio Novo.

L’impegno è fin da subito orientato sono solo a gestire con prudenza e oculatezza il proprio patrimonio finanziario, ma anche, in continuità con i principi delle Casse di Risparmio, ad intervenire nel tessuto sociale con azioni orientate al bene comune e alla promozione della qualità di vita delle comunità veneziane. Tre le grandi aree di intervento e di progettualità: arte, attività e beni culturali; ricerca scientifica e tecnologica; educazione, istruzione e formazione.

Nel 1993 la Fondazione inizia ad operare in particolare con il tradizionale strumento dei bandi per le erogazioni. Questa modalità di elargizione delle erogazioni sarà presto integrata e progressivamente sostituita, a partire dal 2006, da un approccio “operativo”, che prevede la progettazione e la gestione diretta o in partnership dell’attività istituzionale.

È nel 1997 che prende il via la ricca produzione di progetti per le scuole, un filone mantenuto negli anni con proposte per le scuole di ogni ordine e grado.

Il 2000 è uno degli anni più densi di impegni risultati strategici per la Fondazione. Vengono acquisiti per il tramite di due società ad hoc costituite (denominate Euterpe e Polymnia, ispirandosi ai nomi delle Muse protettrici della musica e della pantomima) alcuni immobili di natura strumentale come la Scuola di Musica di Santa Cecilia di Portogruaro e la Casa dei Tre Oci a Venezia, destinata a trasformarsi successivamente in polo di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea. Insieme alla Casa dei Tre Oci viene acquisite il fondo fotografico De Maria. Vengono inoltre rilevate le collezioni dei dipinti, dei vetri artistici e dei tessili Fortuny, mentre sul territorio metropolitano inizia a operare la prima delle quattro Fondazioni di Comunità nate come braccio operativo della Fondazione.

Nel 2004 la Fondazione cambia nome. Non più Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia, ma solo Fondazione di Venezia, sancendo definitivamente la propria alterità rispetto alle origini bancarie.

Sempre nel 2004 la Fondazione inizia, per il tramite della società strumentale Euterpe, una fortunata attività di editore culturale, pubblicando la rivista mensile Venezia Musica e Dintorni, che diventa negli anni un punto di riferimento imprescindibile a livello nazionale per gli appassionati di musica e di performing arts. Ne usciranno 51 numeri fino alla cessione della società editrice Euterpe a Fenice Servizi Teatrali Srl e alla trasformazione conseguente della rivista nell’attuale organo informativo ufficiale del Teatro la Fenice.

Solo un anno prima aveva invece preso il via l’esperienza di Giovani a Teatro, il progetto che fino all’anno scolastico 2014/2015 ha favorito il rapporto fra le giovani generazioni e il teatro, offrendo 65 mila posti a teatro con biglietto ridotto e 2.200 spettacoli secondo un cartellone diffuso che ha coinvolto tutto il territorio provinciale.   

L’avventura del progetto M9 prende il via nel 2007, con l’acquisizione dell’area destinata alla costruzione dell’intero distretto, contraddistinto da museo e spazio retail. I lavori di edificazione iniziano nel 2014.

Sempre nel 2007 viene rilevato il fondo fotografico e librario di Italo Zannier.

Il 2012 è l’anno della riapertura al pubblico della casa dei Tre Oci, dopo un importante intervento di restauro. L’assunzione diretta della sua gestione arriva nel 2017.

L’attenzione verso il mondo della scuola si rafforza nel 2016, con l’avvio dei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro per i licei insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto.

In questi anni la Fondazione intreccia e consolida importanti relazioni con il mondo istituzionale, culturale, economico e scientifico veneziano, sottoscrivendo protocolli d’intesa e avviando collaborazioni che l’hanno progressivamente portata ad essere soggetto sempre più attivo nella definizione di progetti al servizio del territorio e della cittadinanza.

Nel 2018 la Fondazione conclude il suo venticinquesimo anno di vita con una cerimonia che ribadisce il principio affinato negli anni, ossia quello di essere un patrimonio per la collettività.

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