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Portinerie di quartiere, al via sviluppo ed implementazione

Venezia, 20 dicembre 2025 – Azioni concrete per rispondere a bisogni concreti. È con questo obiettivo che Fondazione di Venezia e Centro Servizi per il Volontariato di Venezia hanno sottoscritto un nuovo accordo di collaborazione che nei prossimi tre anni sosterrà il CSV in particolare nello sviluppo e nella diffusione nel territorio metropolitano veneziano delle “Portinerie di quartiere”, avamposti strategici che, grazie all’impegno quotidiano di decine di volontari, assicurano alle persone più fragili un sostegno, non solo materiale, alle loro necessità quotidiane. Nel corso dei tre anni la collaborazione vedrà anche lo sviluppo di un ulteriore progetto, ancora in via di definizione, destinato a dare forma a nuove azioni di rigenerazione urbana e che interesserà edifici della terraferma collocati in aree degradate o abbandonate.

L’accordo prevede, da parte della Fondazione di Venezia, un contributo complessivo di trecentomila euro (centomila euro l’anno), finalizzato in via prioritaria al potenziamento e all’ulteriore diffusione delle portinerie di quartiere. Le azioni che verranno messe in campo vedranno anche il coinvolgimento delle Fondazioni di Comunità, partner strategici della Fondazione sul territorio metropolitano vasto.

Grazie all’impegno del CSV di Venezia, dal 2021 ad oggi sono state attivate cinque portinerie, due in centro storico a Dorsoduro e alla Giudecca, due a Mestre in via Piave e in quartiere Altobello, e una a Chioggia. In queste portinerie operano giorno dopo giorno circa 150 volontari e i ragazzi del servizio sociale, a cui si aggiungono, laddove previsto, giovani con disabilità e fragilità per l’inserimento lavorativo. Le persone che si rivolgono alle portinerie sono approssimativamente 500 ogni mese, ma il numero è calcolato per difetto, dal momento che in alcuni periodi dell’anno, e le festività natalizie sono uno di questi, le persone che si rivolgono alle portinerie sono considerevolmente di più.

I servizi offerti sono molti e molto diversificati. Si va dal presidio infermieristico alla richiesta di documenti online e alla prenotazione di visite mediche, dal prestito di libri e giocattoli alla presentazione di libri e all’organizzazione di eventi culturali, da piccoli lavori di manutenzione ai servizi del centro di ascolto e dello sportello sociale, dalla distribuzione di vestiario alla consegna della spesa alle persone con particolari fragilità, sole e con una scarsa rete di supporto familiare e amicale, spesso residenti in zone isolate o disagiate.

“Le nuove portinerie di quartiere cui darà vita questo importante accordo – sottolinea Vincenzo Marinese, presidente della Fondazione di Venezia – sono il frutto di relazioni virtuose tra istituzioni che scelgono di lavorare insieme partendo dall’ascolto dei territori e delle persone. Proprio l’ascolto dei bisogni reali ci consente di individuare urgenze, difficoltà e disagi, e ci aiuta a costruire risposte efficaci dal punto di vista sociale. Sono risposte capaci di generare inclusione, di ricreare il senso positivo della prossimità, di restituire dignità a chi pensa di averla perduta. Risposte da cui può davvero riprendere vita, a qualsiasi età, la fiducia nel futuro.”

“L’aiuto di prossimità e il contrasto alla solitudine portato avanti dai volontari – afferma Luisa Bottazzo, presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Venezia – rappresentano un concreto intervento verso un bisogno sempre più stringente che colpisce i cittadini che hanno una scarsa rete di supporto. Il CSV, già diversi anni fa, ha iniziato ad attivare la rete di Associazioni che si sono rese disponibili a prestare la loro azione gratuita per aiutare la cittadinanza più fragile e, anche con l’aiuto di Aziende private, avviare le portinerie di quartiere, aiuti di prossimità che hanno contribuito a migliorare l’inclusione sociale e l’integrazione in quartieri disagiati. Ringraziamo il Presidente Marinese e la Fondazione di Venezia per il contributo, che ha un valore non solo economico ma ancor più di vicinanza al mondo del volontariato.”

Comunicato stampa portinerie di quartiere