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Andare Via (La Festa)

Da dove partire? Verso quale destinazione? Con chi condividere il viaggio? E, alla fine, cosa c’è da festeggiare? Questi sono gli interrogativi che preoccupano in particolare le ragazze e i ragazzi che popolano Venezia, la quale, per decenni, si è interrogata sul motivo per cui così tanti partano senza più tornare.

A dare forma scenica a queste domande all’interno del Carnevale di Venezia sono stati cinquanta studenti coinvolti nel progetto Andare Via (La Festa), protagonisti di un happening itinerante per le calli e i campielli della città, da Campo San Trovaso a Campo Sant’Agnese. La performance è culminata in un dj set della produttrice e cantautrice Elasi.

L’iniziativa è stata il momento conclusivo di un progetto di teatro partecipativo promosso dalla Fondazione di Venezia che ha coinvolto gli studenti di quattro Istituti di Istruzione Superiore di Venezia, ossia Francesco Algarotti, Bruno Franchetti, Benedetti Tommaseo e Marco Polo – Liceo Artistico.

Il progetto, curato e diretto dal regista e attore veneziano Alvise Camozzi, ha visto anche la collaborazione, nelle loro rispettive discipline, dello scrittore e critico Leonardo Mello, della produttrice e cantautrice Elasi e dell’urban artist Leone Solia. Si è trattato di un progetto completamente partecipativo, in cui i ragazzi hanno contribuito, durante gli incontri, alla creazione della scrittura scenica, alla regia, alla colonna sonora, alla scenografia e alla grafica del progetto.

“Andare via (La festa) – sottolinea il curatore e regista Alvise Camozzi – vuol essere un omaggio alla giovinezza, alla fuga e all’amore, tessuti in trame d’autore. Per comporre una partitura di parole e suoni abbiamo attinto a uno dei capolavori letterari per l’adolescenza, Il giovane Holden di J.D. Salinger, che emerge a frammenti sparsi e riconoscibili nella drammaturgia corale, così come altri frammenti teatrali sono ripresi e reinventati da Koltés, Camus, Heiner Müller, Shakespeare e non ultimo Goldoni, con il pezzo forse più celebre delle sue Ultime sere di Carnovale. Autori classici e moderni da cui abbiamo attinto per plasmare e difendere le parole, le rivolte e i pensieri di tutti questi ragazzi.”

Andare via (La Festa) è proprio il tema creativo a partire dal quale i giovani artisti hanno composto il mosaico di parole e suoni che costituiscono la drammaturgia, conclusasi, appunto, con una vera e propria festa. Il progetto nasce dall’idea di sovrapporre il motivo autobiografico della fuga, che necessariamente appartiene a ragazze e ragazzi, con frammenti letterari e teatrali che si allineano con questa tensione. L’argomento generazionale a sua volta si riflette sul tema dello spopolamento di Venezia e della relazione complessa con la sua terraferma. Unite e descritte entrambe, anzi cantate insieme.

“Mi ci metto anch’io, dentro questa follia teatrale – racconta lo scrittore Leonardo Mello – e sono rimasto tramortito e felice da quello che ne è uscito, perché è un modo di sentire e di cantare che rende tutti più gioiosi, anche davanti alle sfide che la vita ci presenta. Con Alvise, il deux ex machina, abbiamo costruito più di tutto un canto e una musica. Canto e musica riaccendono la vita.”

Il risultato del progetto è stato una creazione a più mani e a più cuori: un percorso esperienziale realmente collettivo, durante il quale le risposte delle ragazze e dei ragazzi sulla fuga hanno riverberato il passato, ma, soprattutto, lo stare adesso qui: perché restare in una città che non si preoccupa di chi la abita? Gli artisti sono stati i facilitatori del processo creativo e hanno accompagnato gli studenti fino alla creazione dell’happening, un momento di grande impatto e di grande coinvolgimento che nemmeno la pioggia è riuscita a mortificare.

(Fotografie di Michelle Pan)