Andare via (La festa)

Andare Via è un progetto di Teatro Partecipativo della Fondazione di Venezia, proposto all’interno delle iniziative di Giovani a Teatro 2.0. Caratterizzato da un laboratorio interdisciplinare sulla pratica e la critica del teatro, il progetto è stato elaborato per le scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana di Venezia, ed è quindi dedicato ai ragazzi fra i 14 e i 19 anni.

Le scuole coinvolte

A Venezia il progetto viene effettuato per la prima edizione negli Istituti di Istruzione Superiore Francesco Algarotti, Bruno Franchetti, Benedetti Tommaseo e Marco Polo – Liceo Artistico, con il benestare del Collegio Docenti di ciascuna scuola a seguito di una serie di incontri esplicativi insieme ai referenti della Fondazione di Venezia. Fondamentale il coinvolgimento ed il lavoro di accompagnamento garantito dai docenti Fernando Marchiori per l’Istituto Algarotti, Francesco Fava per l’istituto Bruno Franchetti, Andrea Carlassara per l’istituto Benedetti Tommaseo e Giuseppe de Blasi per l’Istituto Marco Polo – Liceo Artistico.

Il contesto

I media digitali sono il mezzo privilegiato attraverso cui i giovanissimi comunicano per la maggior parte del tempo, recependo infiniti messaggi trasversali che li mettono in relazione con nuove tendenze artistiche. In sostanza, una pubblicità, un post, una clip sono il mezzo attraverso cui i ragazzi elaborano strumenti propri dell’arte contemporanea, ma in maniera inconsapevole, ossia senza saperli decifrare. Le nuove generazioni manifestano, inoltre, un interesse per nulla scontato nei confronti del teatro contemporaneo, che a Venezia ha trovato conferma, ad esempio, nell’affluenza di pubblico giovanile alla rassegna Asteroide Amor, voluta sempre dalla Fondazione di Venezia ed affidata agli Atenei veneziani in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale.

Andare Via mira ad intercettare questo tipo di tendenza e questi specifici interessi, muovendosi da questi presupposti per far conoscere agli studenti i meccanismi creativi e le tecniche dell’arte teatrale. L’obiettivo è quello di favorirne la lettura e scoprirne i codici, sperimentando la pratica creativa come indagine e non come fine. In questa iniziativa, la pratica teatrale è intesa come un territorio ibrido dove diversi linguaggi espressivi si intrecciano per permettere ai partecipanti di amplificare i loro talenti. L’approccio applicato non è mai frontale ed impositivo, ma partecipativo e propositivo.

Durata e beneficiari diretti

Il progetto prevede 4 incontri mensili di formazione di 3 ore ciascuno da effettuarsi nei 3 istituti per un totale di circa 48 incontri e 144 ore di laboratorio totali. Gli incontri si svolgono da inizio novembre 2023 fino all’11 febbraio 2024.

La selezione degli studenti è prevista nel mese di ottobre, dopo la promozione effettuata dagli stessi rappresentanti di istituto all’interno della loro scuola con l’approccio “bottom-up”.

Nello specifico, Andare Via si pone l’obiettivo di responsabilizzare gli studenti rendendoli co-progettatori del laboratorio: dalla scelta delle modalità di promozione alla stesura della scrittura teatrale, fino alla progettazione e realizzazione dell’Happening finale. Per iscriversi bisogna compilare un link digitale condiviso dalla Fondazione di Venezia, rispondendo ad alcune domande. L’obiettivo è coinvolgere in particolare i ragazzi che dimostrano già un interesse nei confronti delle Performing Arts. In ogni istituto scolastico la selezione riguarderà 20/25 studenti, per un totale complessivo di 60/70 studenti, chiamati a lavorare insieme nella propria scuola durante il laboratorio teatrale, ma anche a confrontarsi con studenti di altre scuole durante gli altri laboratori e in occasione dell’Happening finale.

Gli artisti coinvolti

La direzione artistica del progetto è affidata al regista e attore Alvise Camozzi. L’artista si definisce un “artigiano-artista” e in Andare Via guiderà e coordinerà il percorso creativo e permetterà agli studenti di entrare in contatto con le tecniche di recitazione e di scrittura teatrale.

Oltre ad Alvise Camozzi, alla drammaturgia lavorerà Leonardo Mello, affermato critico e studioso di drammaturgia contemporanea italiana.

I laboratori misti, ossia quelli che coinvolgono studenti di scuole diverse, avranno come protagonisti altri due artisti:

  1. la produttrice e cantautrice Elasi, poliedrica artista polistrumentista trentenne facente parte dell’etichetta discografica Capital Records, chiamata a guidare il laboratorio di musica elettronica;
  2. l’artista emergente milanese, ma veneziano di adozione, Leone Solia, vent’anni, entrato in contatto giovanissimo con il mondo dell’arte contemporanea milanese attraverso il collettivo Felipe Cardena Crew, che condurrà il laboratorio di urban art;

Il tema e gli obiettivi pedagogici

L’obiettivo pedagogico del progetto è dare la possibilità alle ragazze e ai ragazzi di raccontarsi, di manifestare la propria presenza e identità artistica a Venezia, una città che non offre loro molti spazi per esprimersi. Il progetto Andare via promuove la creatività, l’ascolto attivo (active listening) e l’empatia tra i partecipanti cercando di massimizzare il potenziale creativo e di azione di tutti. Per questo motivo Andare Via sviluppa un percorso multidisciplinare che sceglie la parola “teatro” come elemento aggregante.

Il percorso parte da un romanzo, “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger, un romanzo iniziatico che si rivolge ai giovani e che di loro parla. Per il raggiungimento dell’obiettivo del progetto Alvise Camozzi non usa la parola “metodo”, ma “affinità con determinate esperienze creative” alle quali si è ispirato per immaginarsi Andare Via. Il lavoro di Tadeusz Kantor, referenza del drammaturgo, è l’occasione per trasmettere e far provare ai partecipanti “esperienze proprie delle avanguardie storiche”, e per riflettere su come inventare un teatro che parli nuovamente a tutti noi, alla comunità in senso lato.

 

 

L’Happening a Venezia durante il Carnevale

Il laboratorio termina con la realizzazione di un Happening teatrale itinerante in tre campi della città di Venezia durante l’edizione 2024 del Carnevale, previa autorizzazione del Comune. Il termine “Happening”’ definisce un evento artistico che avviene nei luoghi della quotidianità e che, quindi, invadendo gli spazi pubblici, provoca uno spostamento della percezione della realtà. L’Happening di Andare via, dalla durata di un’ora e mezza, viene proposto nel fine settimana del 10 e 11 febbraio 2024. È, questa, l’occasione per le nuove generazioni, come succedeva negli anni ’70 e ’80, di essere protagonisti all’interno di uno dei più importanti eventi della città.

Il Monitoraggio di Andare Via

Il sistema di monitoraggio fa riferimento al 3R framework (Reach, Resonance, Response, UNICEF 2023) adatto a monitorare i progetti di teatro partecipativo ad impatto sociale. Per agevolarlo gli studenti devono compilare due questionari, all’inizio e alla fine del progetto, e devono partecipare a due focus-group, a metà e alla fine dell’iniziativa.

Il tema della fuga è il motivo portante di Andare Via, pertanto, un primo livello di conquista del lavoro è quando i partecipanti si raccontano attraverso la fuga del Giovane Holden. Gli studenti, mediante la scrittura scenica, possono esprimere il proprio disagio diffuso. Tale processo li può aiutare a conquistare una percezione altra di sé, una maggiore autostima e migliore self-efficacy (Resonance).

Se una prima aspettativa riguarda la sfera personale (raccontarsi per conoscersi, capirsi, trasformarsi) una seconda riguarda, invece, una sfera più collettiva che sposta l’attenzione dalla New York di Salinger alla loro città: Venezia. In tal senso, un secondo cambiamento atteso è che le studentesse e gli studenti partecipanti possano sviluppare un senso di curiosità nuovo (di ricerca o di studio) o, semplicemente, possano sentire affiorare in loro un qualche interesse prima assente (Resonance/Response).

Il terzo cambiamento atteso è che gli studenti sviluppino il desiderio di organizzare e promuovere nuove iniziative per esprimersi e per stare insieme a Venezia (Response).

Il piano di monitoraggio valuta, medianti alcuni indicatori concordati insieme all’artista e alla Fondazione di Venezia, i cambiamenti attesi secondo queste tre dimensioni.

Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla referente del progetto, dottoressa Linda Tallone, scrivendo all’indirizzo: l.tallone@fondazionedivenezia.org

(Fotografia di MabelAmber da Pixabay)

Il team: ALVISE CAMOZZI

Regista, autore e attore, Alvise Camozzi è nato nel 1974 a Venezia, dove frequenta la scuola del Teatro a l’Avogaria di Venezia dal 1992 al 1994. Si diploma come attore alla Paolo Grassi di Milano nel 1998. Dopo aver lavorato come attore con diversi artisti (tra cui Cristina Pezzoli, Massimo Navone, Antonio Sixty, Veronica Cruciani, Massimiliano Cividati) si trasferisce a San Paolo del Brasile nel 2002. In Sud America si dedica alla messa in scena di autori contemporanei e alla scrittura dei suoi lavori in dialogo tra le arti visive e il teatro. Durante la permanenza in Brasile riceve il premio per la ricerca teatrale (Fomento ao Teatro) e il premio Shell (il riconoscimento teatrale brasiliano più prestigioso), mentre i suoi spettacoli vengono prodotti dai più importanti centri culturali brasiliani, pubblici e privati, come il Sesc San Paolo, il Banco do Brasil, il Sesi, la segreteria culturale dello Stato e del Municipio di San Paolo, l’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, tra gli altri. Ha lavorato in televisione, teatro e cinema. Attualmente vive tra il Brasile e l’Italia, tra i suoi ultimi lavori si ricordano la direzione dell’opera Von Heute Auf Morgen di Schönberg per il Theatro Municipal di San Paolo (2023), il coinvolgimento come attore nel progetto Questioni Ereditarie, da Re Lear, diretto da Andrea Collavino (2023), e quello per Serena Sinigaglia ne La Peste di Camus (produzione del Teatro Stabile del Veneto, Bolzano e Carcano di Milano, 2022/23).

Il team: LEONARDO MELLO

Laureato in Lettere Classiche all’Università di Pavia e specializzato in Comunicazioni Sociali alla Scuola di Specializzazione della Cattolica di Milano, Leonardo Mello dal 1997 al 2002 lavora presso Ubulibri-Le Edizioni dello Spettacolo di Franco Quadri. Nel 2000 è nominato caporedattore della stessa casa editrice e direttore esecutivo del Patalogo, di cui coordina i numeri 23, 24 e 25. Dal 2000 scrive articoli di critica teatrale per numerose testate, cartacee e online. Attualmente è critico teatrale per nonsolocinema.it. Dal 2003 al 2013 è docente di Storia del Teatro e della drammaturgia al corso specialistico dell’Università Cattolica di Brescia. Dal 2014 al 2021 continua l’esperienza didattica nel master di Critica teatrale presso il medesimo Ateneo. Nel 2004 fonda e dirige la rivista di musica e spettacolo «VeneziaMusica e dintorni», un progetto editoriale di sua ideazione, pubblicato dalla Fondazione di Venezia. La rivista nel 2013 passa a far parte dei prodotti editoriali del Teatro La Fenice di Venezia. Dal 2007 al 2013 tiene una serie di corsi di scrittura drammaturgica per studenti universitari e medi nell’ambito del Progetto Esperienze – Giovani a teatro promosso dalla Fondazione di Venezia.

Il team: ELASI

Elasi è una cantautrice, compositrice e producer alessandrina con una formazione di chitarra classica al conservatorio di Alessandria e un apprendistato di produzione e composizione maturato a Los Angeles. La sua musica esplora mondi, reali e immaginari, combinando stili e sonorità provenienti da paesi lontani. Nel suo EP di esordio, “Campi Elasi” (2020, Sugar Music), ha collaborato con musicisti da tutto il mondo, creando un sound dai confini geografici e stilistici fluidi. Il singolo “Valanghe” ha ottenuto riconoscimenti internazionali, incluso il premio Nuovo IMAIE a Musicultura. Nel 2022, ELASI ha pubblicato l’EP “Oasi Elasi” (Trident Music/Capitol Records), un viaggio che mescola elettronica e pop, con collaborazioni con artisti come Rocco Rampino, Populous, Meryem Abouloafa (Marocco) e Eva De Marce (Messico). Grazie a questo lavoro, è stata la prima artista italiana a essere supportata da MTV Push e ha ricevuto il premio OSA – Città di Matera, che le ha garantito residenze artistiche in Albania e in Occitania. Nel 2023, ha pubblicato il singolo “Che Caldo” in collaborazione con il producer francese Anoraak. Ha partecipato a importanti festival internazionali come Zandari Fest a Seoul, Boiler Room a Milano, La Prima Estate Festival, Videocittà, MI AMI, Open Sound Festival, e si è esibita in numerosi club e festival italiani come DJ. Collabora anche con brand di moda e design come compositrice per installazioni e sfilate.

Il team: LEONE SOLIA

Volto “storico” della Felipe Cardena Crew, con cui, giovanissimo, ha realizzato progetti di arte pubblica e performance in tutta Italia (da Napoli a Milano, da Venezia a Palermo) anche in collaborazione con artisti e musicisti del calibro di Achille Lauro e Bello Figo, Leone Solia, 23 anni, ha cominciato, già da qualche anno, a elaborare un suo stile autonomo e fortemente originale, mantenendo, della sua formazione originale, solo la tecnica del collage, con uno stile immediato e volutamente “sporco”, con vasto utilizzo della foglia d’oro e del colore nero, come in una sorta di colta e insieme vitalissima rivisitazione dell’influenza del nostro bagaglio iconografico classico sul vorticoso brulicare di vita delle icone della società di massa. I suoi quadri appaiono come un giocoso e caleidoscopico mix di ordine e di caos, di rigore e spontaneità, con un utilizzo caleidoscopico e a tratti sincopato e convulso di immagini tra le più disparate. Leone Solia studia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e vive a Venezia.