Venywhere

Venywhere è il nuovo progetto attraverso cui la Fondazione di Venezia, in collaborazione con Università Ca’ Foscari e Università Iuav di Venezia, promuove la diffusione nella città lagunare di un nuovo modello di residenzialità legato, in particolare, ai cosiddetti anywhere workers.

Il progetto nasce dalla constatazione del progressivo sviluppo del working from anywhere, un fenomeno che si sta affermando come strategia sempre più proiettata verso il futuro, con il coinvolgimento di milioni di lavoratori in tutto il mondo. Si tratta spesso di “lavoratori della conoscenza” che in città storiche come Venezia possono trasformarsi in una specifica categoria di residenti temporanei, tanto più numerosa quanto più perfezionati sono i dispositivi messi a disposizione per l’individuazione di abitazioni funzionali alle loro particolari esigenze. Questa specifica categoria di residenti crea una nuova dimensione nelle dinamiche abitative, rivitalizzando e rafforzando la domanda di servizi dei residenti “ordinari”. In questo senso la loro presenza può risultare strategica per il consolidamento di attività di vicinato, artigianali, commerciali e di servizio in senso stretto, contribuendo altresì al loro sviluppo. La presenza degli anywhere workers può inoltre costituire il presupposto per lo sviluppo di nuovi servizi e attività grazie alle quali creare opportunità imprenditoriali e di lavoro per residenti stabili, per studenti e per gli stessi anywhere workers.

A livello internazionale questo particolare modello di nuova residenzialità ha già trovato applicazione, come accaduto, ad esempio, in Estonia, alle Barbados, in Islanda o a Dubai. Tuttavia le esperienze portate avanti fino ad ora hanno considerato in via pressoché esclusiva l’aspetto residenziale in senso stretto, ignorando il fatto che spesso una delle motivazioni fondamentali degli anywhere workers per risiedere per un lungo periodo all’estero è quella di potersi integrare con la comunità locale, e di poter partecipare alla vita quotidiana della città. Un esempio illuminante del potenziale di un approccio più strutturato è quello del progetto “Tulsa remote” della Kaiser Foundation che, enfatizzando l’aspetto comunitario, ha potuto raccogliere oltre 10.000 domande di trasferimento per un anno a Tulsa (Oklahoma), una città in crisi di identità sociale e di sviluppo.

Caratteristiche del progetto

Partendo da queste premesse, il progetto intende sviluppare una piattaforma “ibrida”, allo stesso tempo digitale e face-to-face, che affronti i diversi aspetti del problema:

  • sul piano residenziale e lavorativo, offrire una situazione “plug and play” che consenta a chi arriva di avere un alloggio fornito di connessione su fibra funzionante, spazi di coworking, e le essere sostenuti nella risoluzione delle principali difficoltà burocratiche;
  • sul piano dei servizi, permettere di interfacciarsi con chi offre o vuole offrire servizi che integrano gli anywhere workers nella città, proponendo, ad esempio, visite artistiche e culturali, la pratica di sport lagunari, la conoscenza e la degustazione della cucina locale, la relazione con scuole di artigianato, l’apprendimento dell’italiano, ma anche favorire le connessioni con luoghi di incontro e dibattito, in primis le Università;
  • sul piano dell’innovazione sociale, coinvolgere gli anywhere workers nella vita della città, offendo un esempio pilota di “intelligenza collettiva” al servizio della comunità.
Modalità di realizzazione

Nella sua prima fase il progetto si configura come iniziativa congiunta di Fondazione di Venezia, Università Ca’ Foscari Venezia e Università Iuav di Venezia, con l’obiettivo di dare vita a una startup innovativa che sia in grado di sostenersi economicamente e di crescere, anche riproducendo il modello veneziano in altre città storiche.

Nella prima fase un team di lavoro studierà la fattibilità del progetto, insieme al business model e al concept della piattaforma, avviando nel contempo la rete di contatti necessaria per il suo sviluppo.

Nella seconda fase, la cui attivazione sarà decisa sulla base della valutazione del modello di business e delle prospettive di sostenibilità del progetto, si procederà alla creazione dell’infrastruttura informatica della piattaforma, alla campagna di comunicazione, e alla costituzione della startup.