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Arte e filosofia in formato junior, un progetto di successo

230 giovanissimi studenti e studentesse di sette scuole primarie e secondarie di primo grado di Venezia, quindici docenti referenti per tredici classi, sette educatrici ed educatori in prima linea nei laboratori. Sono gli ingredienti vincenti di “Arte e filosofia per bambini”, il progetto della Fondazione di Venezia che ha introdotto nelle scuole le “Petites Lumières”, un metodo didattico attraverso cui il dialogo filosofico si unisce alla pratica artistica, con l’obiettivo di stimolare pensiero critico, creatività, consapevolezza di sé e valore della relazione.

Cose solo da grandi? Assolutamente no, e la conferma è venuta dall’entusiasmo dei giovanissimi che hanno partecipato all’evento con cui il progetto si è concluso all’interno degli spazi veneziani di The Human Safety Net, in piazza San Marco, con il patrocinio del Comune di Venezia – Le città in festa. Realizzato in collaborazione con SUMus, il progetto è stato caratterizzato da una serie di laboratori di arte e filosofia che hanno aiutato i partecipanti a sviluppare nuove capacità personali, sia in termini di creatività, che di relazione interpersonale, permettendo loro di scoprire il valore aggiunto della condivisione del pensiero, oltre che della manualità.

Imparare ad ascoltare gli altri, a rispettare il pensiero altrui, a non aver paura di porre domande, ad esprimere le proprie convinzioni, ma sempre nel rispetto di chi non la pensa come noi sono stati i capisaldi delle attività realizzate a Venezia nella scuola secondaria di primo grado Sansovino (Istituto Comprensivo San Girolamo) e nella scuola primaria Zambelli (’Istituto Comprensivo Morosini), e a Mestre nella scuola primaria Cesare Battisti (Istituto Comprensivo Giulio Cesare), nella scuola primaria Vecellio e nelal scuola secondaria di primo grado Di Vittorio. A permettere di sviluppare queste nuove sensibilità sono stati laboratori diversissimi fra loro, dalla stazione ecologica al canto lagunare, dallo sposalizio del mare e la cura  di sè ai quadri di Vedova applicati alla natura, fino al cosiddetto album oceano.

Ad essere messi in relazione attraverso il metodo “Petites Lumières” sono stati momenti di dialogo filosofico incentrati soprattutto sul tema della relazione fra essere umano e mondo vivente e momenti di attività artistica in cui dare senso e forma ai concetti sviluppati all’interno dei dialoghi. Pittura, poesia, danza, ma anche teatro e persino cucito sono stati gli ambiti in cui i bambini e i ragazzi partecipanti hanno date massima espressione alla loro sensibilità e all’elaborazione dei loro pensieri. Il risultato è stato sintetizzato e raccontato nell’evento finale del progetto, salutato dai partecipanti con un arrivederci alla prossima edizione.