Ca’ Bimbo – il gioco da tavolo contro gli incidenti domestici pediatrici frutto della collaborazione fra Ulss 3 Serenissima, Fondazione di Venezia e Clementoni – arriva nelle scuole trasformandosi, di fatto, in un vero e proprio strumento didattico grazie al quale si può imparare divertendosi. La prima scuola che lo ha fatto diventare parte della propria dotazione didattica è l’istituto Giustina Renier Michiel a Dorsoduro, dove i cento alunni e la venti maestre hanno ricevuto il gioco direttamente dalle mani di un ospite d’eccezione, ossia Stefano Clementoni, il “giocattolaio” che sta accompagnando da decenni l’infanzia di generazioni di bambini con i suoi giochi educativi e che ha sposato fin da subito il progetto e le sue finalità.
“Con Ca’ Bimbo – ha affermato Stefano Clementoni – abbiamo voluto trasformare la prevenzione in un percorso di apprendimento attivo e partecipativo, capace di parlare il linguaggio dei bambini e delle loro famiglie. La collaborazione con il sistema sanitario e con le istituzioni locali rappresenta per noi un esempio concreto di come competenze diverse possano integrarsi per generare un impatto reale e duraturo, contribuendo a tutelare la sicurezza dei bambini e a diffondere, in modo capillare, comportamenti consapevoli nelle famiglie e nelle scuole”.
La Giustina Renier Michiel è dunque l’apripista per una distribuzione a titolo gratuito che coinvolgerà tutte le 142 scuole primarie veneziane presenti nel territorio dell’Ulss 3, dove il gioco, unico in Italia, aiuterà i bambini e le loro famiglie a scoprire le insidie di casa (ma anche le insidie delle scuole che frequentano) sfidandosi su di un tabellone attraverso 112 carte ed un vademecum in cui si scopre tutto ciò che c’è da sapere per evitare di farsi male nelle stanze che vengono frequentate e vissute ogni giorno.
“Siamo orgogliosi di ricevere per primi, in rappresentanza di tutte le altre scuole del territorio, questo gioco da tavolo innovativo sulla prevenzione degli incidenti pediatrici domestici – ha spiegato la dirigente della scuola primaria Renier Michiel, e dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri, Isabella Polidoro – La nostra scuola persegue tra i vari obiettivi proprio quello di promuovere l’educazione alla prevenzione dei rischi e dei pericoli, aderendo anche alla Rete delle Scuole che promuovono salute. In questo contesto riteniamo il gioco Ca’ Bimbo una risorsa didattica preziosa, che completa i numerosi sforzi compiuti per proporre ad alunni e genitori momenti di crescita e consapevolezza condivisa, in un periodo storico in cui troppe volte le moderne tecnologie, usate non correttamente, rischiano invece di aumentare ostacoli e distanza”.
Ogni bambino della scuola di Dorsoduro ha avuto anche una regalo nel regalo: Stefano Clementoni ha infatti autografato ogni scatola, dedicandola a ciascun bambino. Un’esperienza che i piccoli studenti hanno dimostrato di apprezzare molto, così come sono stati apprezzati tutti gli interventi proposti nel corso della mattinata, ed in cui bambine e bambini sono stati attivamente coinvolti. Una mattinata sicuramente diversa dall’ordinario in cui istituzioni importanti come la Regione, l’Ulss 3 Serenissima e la Fondazione di Venezia hanno saputo interagire con i piccoli studenti, parlando il loro linguaggio e trasferendo già in questa particolare occasione i principi cardine alla base del progetto.
“La prevenzione – ha detto nel corso dell’evento la direttrice del Dipartimento di prevenzione del Veneto Francesca Russo – è ormai asse portante del servizio sanitario e un’iniziativa come questa dimostra che è possibile trovare modalità di trasmissione e divulgazione nuove, creative ed efficaci. Anche uno strumento così innovativo, però, non può funzionare senza passare, come avvenuto oggi, anche attraverso le agenzie educative della scuola e della famiglia, con cui il Servizio sanitario regionale è costantemente interconnesso”.
“Questo regalo alle scuole – ha detto il neo direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin – diventa una prima naturale evoluzione di un progetto che vuole prevenire i gravi infortuni dei bambini: ne vediamo più di un migliaio all’anno nei nostri ospedali e sono causati da banali insidie presenti negli ambienti domestici e scolastici-. In queste settimane stiamo già fornendo gratuitamente questo prodotto ludico educativo a tutte le famiglie e a tutte le coppie in attesa che accedono ai servizi della nostra azienda socio sanitaria: contiamo che questo preziosa estensione del progetto alle istituzioni scolastiche diventi ulteriore momento condiviso di socializzazione e apprendimento tra bambini, insegnanti e genitori”.
“Quello intrapreso da Ca’ Bimbo – ha aggiunto il direttore generale di Fondazione di Venezia Giovanni Dell’Olivo – è un percorso virtuoso che Fondazione di Venezia sta condividendo fin dalla sua genesi -. Questa nuova relazione con il mondo delle scuole primarie non può, pertanto, non trovare la nostra totale adesione, perché declina in maniera particolarmente efficace quello che per la Fondazione è un principio da sempre, ossia rendere bambini e famiglie protagonisti di un’educazione che sa essere nel medesimo tempo culturale, sociale ed inclusiva, capace di promuovere consapevolezza e sicurezza nella vita quotidiana”.
Ca’ Bimbo è il primo gioco da tavolo italiano in grado di prevenire gli incidenti pediatrici domestici. Firmato da Ulss 3, Fondazione di Venezia e Clementoni e patrocinato dalla Regione del Veneto, è uno strumento ludico educativo che punta a diffondere tra bambini, insegnanti e famiglie una cultura della sicurezza fin dai primi anni di vita, trasformando la prevenzione in un modello educativo replicabile. È stato validato da un comitato tecnico scientifico composto da nove professionisti della sanità tra pediatri, rianimatori, medici dell’emergenza urgenza, ostetriche, neuropsichiatri infantili, igienisti, ginecologi, formatori ed esperti di comunicazione in sanità. Il gioco insegna a genitori, scuole e famiglie le regole auree della prevenzione degli infortuni casalinghi infantili e offre tutti i suggerimenti concreti per la messa in sicurezza delle case abitate da neonati e bimbi dai primi giorni ai 5 anni di vita: indicazioni preziose che evitano incidenti e salvano vite.
“Lo scorso anno – ricorda il direttore del Suem 118 del Veneto e dell’Ulss 3 Serenissima Paolo Rosi, a capo del Comitato scientifico che ha validato i contenuti del gioco – nel territorio veneziano un bambino in media al mese è stato elitrasportato in codice rosso dal Suem 118 alle Rianimazioni pediatriche regionali competenti per incidenti avvenuti in casa. Ancor prima delle manovre di primo soccorso che ogni cittadino dovrebbe conoscere, la prevenzione di questi eventi condivisa tra medici, famiglia e scuola attraverso il gioco diventa allora un grande gesto d’amore che può salvare la vita dei più piccoli attraverso semplici attenzioni quotidiane”.
Nell’anno appena trascorso 1.275 bambini sono arrivati ai Pronto soccorso pediatrici dell’azienda sanitaria veneziana per incidenti casalinghi in gran parte evitabili con la messa in sicurezza degli spazi domestici. Per lo stesso motivo e nello stesso periodo un bambino in media al mese del territorio veneziano è stato elitrasportato in codice rosso dal Suem 118 alle Rianimazioni pediatriche regionali competenti. Due bambini nel 2024 per colpa degli incidenti pediatrici domestici hanno perso la vita.