Una scatola, un tabellone, 112 carte e un Vademecum con l’abc della prevenzione domestica. Sono la formula “magica” per battere, grazie alla consapevolezza dei rischi e alla conoscenza della prevenzione, bruciature in cucina, ruzzoloni per le scale, scivoloni in bagno, bernoccoli da spigoli, teste incastrate tra le inferriate del lettino, avvelenamenti da medicinali incustoditi, ingestioni accidentali di piccoli oggetti, schiacciamenti dovuti ai mobili ballerini, scosse elettriche per dita infilate nelle prese a muro, voli dalle finestre, colpi di calore e incidenti in auto, avvelenamenti da detersivi, annegamenti in vasca e fughe dai giardini, ustioni solari, cadute dal passeggino, dal triciclo, dalla bici, ma anche alcol e fumo passivo, sindrome da bambino scosso e dipendenza da smartphone.
Già, perché nell’anno appena trascorso 1.275 bambini sono arrivati ai Pronto soccorso pediatrici dell’azienda sanitaria veneziana per incidenti casalinghi in gran parte evitabili con la messa in sicurezza degli spazi domestici. Si tratta di un bambino ogni dieci tra tutti quelli curati in ospedale. Per lo stesso motivo e nello stesso periodo altri 25 bambini del territorio veneziano sono stati elitrasportati in codice rosso dal Suem 118 alle Rianimazioni pediatriche regionali competenti. Due bambini nel 2024 per colpa degli incidenti pediatrici domestici hanno perso la vita.
Sono questi dati drammatici ad aver portato l’azienda sanitaria veneziana Ulss 3 Serenissima a pensare di ideare, sviluppare e realizzare Ca’ Bimbo, il primo gioco da tavolo italiano in grado di prevenire gli incidenti pediatrici domestici: uno strumento ludico educativo unico nel suo genere, realizzato con il patrocinio della Regione del Veneto e con la collaborazione di Fondazione di Venezia e di un partner d’eccezione: il marchio internazionale di giochi educativi per bambini e famiglie Clementoni, che lo ha prodotto. Le 32 illustrazioni fiabesche e la grafica giocosa sono state invece affidate dall’azienda sanitaria a due giovani creativi veneziani, l’artista Denis Ercole e il designer Filippo Trevisan, che hanno ricreato l’ambiente domestico di un ideale palazzo veneziano, Ca’ Bimbo, appunto. Sul tabellone, che mostra le sue stanze, le carte svelano i rischi da sconfiggere per difendere i piccoli esploratori.
“Un fatto grave, una tragedia, diventano ancora più gravi e tragici – ha dichiarato Edgardo Contato, direttore generale Ulss 3 Serenissima, in occasione della presentazione ufficiale del gioco – se non ci portano a una reazione, e alla costruzione di condizioni migliori in cui i drammi non si possano ripetere. Con questo spirito, a fronte di tanti casi di incidenti pediatrici domestici, alcuni anche con esiti fatali, l’azienda sanitaria veneziana con il progetto Ca’ Bimbo ha messo in campo tutto: la competenza scientifica, lo sforzo comunicativo e la formazione, la sinergia con la più importante istituzione culturale privata del territorio e il principale player nel campo dei giochi per famiglie. Al centro, sempre, la nostra amata Venezia”.
“La casa è il primo mondo che i nostri figli imparano ad abitare e a vivere. È un luogo di affetto, di calore domestico, di scoperte. Ma perché i nostri figli possano crescere sereni e protetti – ha sottolineato Vincenzo Marinese, presidente Fondazione di Venezia – è necessario che le case in cui abitiamo siano anche uno spazio sicuro. Con questa iniziativa abbiamo voluto essere al fianco dell’Ulss 3 proprio per trasformare la prevenzione dei rischi in un gesto condiviso, in un gioco che unisce genitori e figli e che nello stesso tempo educa, diverte e responsabilizza. Educare alla sicurezza significa infatti costruire consapevolezza. Ma significa anche rafforzare il senso di responsabilità che ci lega come comunità. Perché proteggere i più piccoli non è solo un atto d’amore privato: è una scelta collettiva che racconta chi siamo e che società vogliamo diventare”.
I contenuti di Ca’ Bimbo sono stati validati da un Comitato tecnico scientifico composto da 9 professionisti della sanità tra pediatri, neuropsichiatri, medici dell’emergenza urgenza, ginecologi, ostetriche, esperti della prevenzione, formatori e specialisti della comunicazione, perché il gioco offre a genitori e famiglie le regole auree della prevenzione degli infortuni casalinghi e tutti i suggerimenti concreti per la messa in sicurezza delle case abitate da neonati e bimbi dai primi giorni ai 5 anni di vita.
Indicazioni concrete che evitano incidenti e salvano vite e che hanno trovato il plauso molto convinto del presidente della Regione Alberto Stefani, intervenuto all’evento di presentazione del gioco: “Ca’ Bimbo rappresenta uno dei tanti strumenti con cui il Servizio sanitario regionale fa prevenzione. Questo gioco è un vero e proprio atto d’amore nei confronti dei nostri cittadini, in linea con la politica di valorizzazione delle famiglie e dei giovani. La prevenzione, ancora di più quando riguarda i più piccoli, deve essere un obiettivo comune. Sono grato all’Ulss 3 Serenissima per questo tentativo di rispondere, con grande concretezza, a un’esigenza presente nella nostra comunità. Questo è un modello che vogliamo esportare in tutto il Veneto, un dialogo genitori figli che vogliamo estendere a tutti i cittadini della nostra Regione”.
Brevettato dall’azienda sanitaria veneziana, che ne detiene la proprietà intellettuale, il gioco da tavolo Ca’ Bimbo viene distribuito gratuitamente in 5mila copie a tutte le mamme in attesa e alle famiglie dell’azienda sanitaria veneziana che accedono ai suoi servizi. Sarà proposto anche in consultori, reparti materno infantili, distretti, case della comunità, corsi di formazione e musei: qui si giocherà imparando le regole della prevenzione insieme agli specialisti dell’Ulss 3 Serenissima.
Per ottenere la vittoria, i giocatori vengono ripetutamente invogliati alla lettura del Vademecum presente nella scatola. Realizzato anche questo dall’azienda sanitaria con narrazione e ambientazioni fiabesche, vi contiene le indicazioni irrinunciabili per prevenire gli incidenti pediatrici domestici. Questo libricino verrà ulteriormente distribuito, anche separatamente dal gioco da tavolo, in ulteriori 10 mila copie alla popolazione di riferimento.
“Siamo orgogliosi e profondamente onorati di aver affiancato l’Azienda sanitaria Ulss 3 Serenissima nella realizzazione di un progetto di così alta valenza sociale – ha detto Stefano Clementoni, amministratore delegato di Clementoni – un’iniziativa che mette al centro la tutela e la sicurezza dei bambini, valore imprescindibile per la nostra azienda. Per Clementoni, il gioco non è soltanto divertimento: è uno strumento educativo potente, capace di trasmettere contenuti significativi attraverso il linguaggio più naturale e immediato per il bambino. Da sempre crediamo che imparare giocando significhi crescere in modo consapevole e sereno. Con Ca’ Bimbo abbiamo voluto creare un’esperienza semplice e coinvolgente, che stimoli la collaborazione tra i partecipanti e permetta al bambino di “esplorare la casa” in sicurezza, trasformando la prevenzione in un momento di condivisione e scoperta. Come amava ricordare mio padre, Mario Clementoni, ‘Il gioco è una cosa seria’: un principio che continua a guidare la visione dell’azienda, portandoci a interpretare il gioco come un’attività dal forte impatto sociale e dalla concreta rilevanza positiva per la crescita delle nuove generazioni”.