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Un coro di voci in dialogo con ragazze e ragazzi. Contro la violenza sulle donne una sola parola d’ordine: rispetto

Sono le studentesse e gli studenti degli istituti superiori a riempire l’Auditorium del Museo M9 in questo 25 novembre in cui la memoria torna ad intrecciarsi all’impegno. Ad invitarli per una mattinata fatta di riflessione e di approfondimenti è stata l’associazione culturale Mestre Mia, organizzatrice di una Maratona di Voci giunta alla sua quinta edizione e proposta anche quest’anno alla città.

 

Aperta dalla video proiezione dell’artista Paola Volpato, che ha messo in una emozionate sequenza i ritratti di tutte le donne uccise nel 2024, la Maratona ha visto succedersi anche quest’anno, fra le altre, le voci dei massimi rappresentanti delle istituzioni civili e militari, della cultura, dell’arte, degli ordini professionali legati alla legalità, delle realtà deputate alla tutela delle donne violate sotto ogni aspetto e con ogni grado di violenza.

A fare gli onori di casa, insieme a Serena Bertolucci, direttrice del Museo M9, il presidente della Fondazione di Venezia, Vincenzo Marinese, che ha voluto rivolgersi direttamente ai ragazzi presenti in sala, stimolando la loro attenzione intorno ad una sola parola chiave: rispetto. Su questa unica parola Vincenzo Marinese ha ricordato loro che proprio il rispetto sarà ciò che contraddistinguerà la loro crescita.

 

Un rispetto che fa la differenza rispetto alla tendenza oggi dominante di farsi forti del contrario. Un rispetto che deve guidare le nostre scelte, e che può dare forma e sostanza ad ambizioni e sogni. Un rispetto trasversale che riguarda noi stessi, le istituzioni, i compagni, gli amici, i genitori, gli insegnanti, e che si trasforma in valore. “La violenza riguarda tutti, è nei gesti, nelle azioni, nelle parole – ha ricordato Marinese alla giovane platea di M9 – e nessuno di voi vorrebbe avere al fianco qualcuno che non vi consente di guardare il mondo come va visto, con curiosità e con grande affetto. Portatela a casa con voi, questa parola straordinaria: rispetto. Portatela nel cuore, nella testa. Ricordatela tutti i santi giorni, perché quando mancherete di rispetto a qualcuno, starete mancando di rispetto a voi stessi”.

 

A questo link è possibile seguire in versione integrale il discorso del Presidente della Fondazione di Venezia, Vincenzo Marinese: https://youtu.be/eFIguTzbf4E