Diventa subito operativo il nuovo Distretto della Cultura di Mestre, e lo fa grazie a Sandro Pertini. Sono infatti i dipinti della collezione appartenuta al presidente più amato degli italiani, attualmente esposti nel Museo M9 nella mostra “Pertini. L’arte della democrazia”, i protagonisti della conferenza proposta nella Biblioteca Civica VEZ mercoledì 29 aprile alle 18.00, intitolata “Le collezioni di Sandro Pertini. Un percorso di capolavori del Novecento italiano, tra arte e letteratura”. A raccontarli nella loro affascinante relazione con la letteratura è Serena Bertolucci, direttrice di M9 – Museo del ‘900.
Un viaggio fra suggestioni culturali differenti, eppure così vicine. Suggestioni che danno sostanza al primo evento che dà forma molto concreta al nuovo Distretto della Cultura voluto da Fondazione di Venezia, Fondazione M9 – Museo del ‘900, Comune di Venezia e Fondazione Musei Civici di Venezia.
Messi a sistema nell’ambito di questa nuova alleanza culturale sono M9 – Museo del ’900, il Centro Culturale Candiani, la Biblioteca Civica VEZ, la Fondazione Bevilacqua La Masa, il Teatro Toniolo, l’Emeroteca dell’Arte, MUVEC – La Casa delle Contemporaneità, lo Spazio Palaplip e le Casermette a Forte Marghera, impegnati a favorire la fruizione di contenuti, iniziative e proposte artistiche sviluppate di concerto fra i partner.
“Con questo accordo – sottolinea Vincenzo Marinese, Presidente della Fondazione di Venezia e Presidente della Fondazione M9 –siamo riusciti a dare forma a una visione condivisa, capace di trasformare la cultura e tutte le sue declinazioni in un sistema vivo, coordinato e generativo. Un vero e proprio ecosistema culturale dove la condivisione consente a ciascuno di noi di vivere e di crescere meglio. Questo è, per noi, il Sistema Venezia. Un sistema che è relazione, sviluppo, appartenenza. Il nostro obiettivo non è semplicemente sommare esperienze, ma moltiplicare suggestioni, connessioni ed energie, rendendo questo Distretto sempre più accogliente e attrattivo, tanto per chi lo vive ogni giorno quanto per chi arriva a Mestre per scoprirla, lavorarci o attraversarla. E rendersi conto, così, che non abbiamo nulla da invidiare alle grandi città europee grazie alla straordinaria densità di patrimonio culturale del nostro nuovo Distretto. È un impegno che per noi sarà operativo da subito, con iniziative concrete che entreranno nella programmazione del Museo e del Distretto a dimostrazione di una volontà che è non solo operativa, ma segno di appartenenza profonda ad un territorio”.
Fra i capisaldi dell’accordo che sancisce la nascita del nuovo Distretto della Cultura si evidenzia l’impegno comune dei soggetti coinvolti a realizzare iniziative condivise come visite guidate, convegni, concerti, presentazioni di libri, la co-produzione di mostre temporanee, la promozione di agevolazioni reciproche per i visitatori delle strutture inserite nel nuovo circuito, a cui si aggiunge il coinvolgimento di nuovi soggetti pubblici e privati attivi sul territorio con finalità di promozione culturale e aggregazione sociale. Un impegno che ottimizza l’offerta culturale a Mestre attraverso una programmazione più coordinata ed integrata, con positive ricadute anche sulla crescita sociale ed economica della città. Il primo atto, dunque, è la collaborazione fra M9 e VEZ per la conferenza dedicata a Sandro Pertini e alla sua collezione di dipinti riletta in chiave letteraria.