Street art dal vivo ogni fine settimana su uno dei muri del distretto M9, per far pulsare il cuore di questa particolare forma d’arte attraverso il lavoro live di creativi armati prevalentemente di bombolette spray con l’obiettivo di trasformare un muro di cemento armato in un caleidoscopio di colori, parole, simboli e figure.
Il primo dipinto murale porta la firma di Secse e Sqon ilgatto. Un’opera destinata ad essere fagocitata nel giro di pochi giorni, ricoperta dalle creazioni di altri street artist, in una stratificazione che invita a riflettere sul valore del tutto transitorio di un filone artistico perseguito fino a pochi anni fa perché considerato “imbrattamento”, ma ormai riconosciuto anche per la sua valenza civile, dato che spesso la street art ha contribuito a rigenerare angoli degradati di periferie e centri cittadini.
L’iniziativa è stata concepita in dialogo con l’esposizione “DIALOGHI URBANI. Street art vs museo”, visitabile lungo il corridoio del secondo piano del Museo M9, dove sono esposte le opere di diciotto street artist attivi in Veneto a partire dagli anni ’90. La mostra costituisce il corollario di “Banksy. Painting walls”, la mostra-evento che M9 ospita fino al prossimo 2 giugno, data in cui si concluderanno anche le sessioni di live painting all’esterno del museo.
Ecco la programmazione delle prossime sessioni di live painting, con tutti gli artisti urbani impegnati dal vivo:
9/10 marzo: Smoke One
16/17 marzo: Tony Gallo
23/24 marzo: Pocket Clouds
6/7 aprile: Mike 128 – Skaione
13/14 aprile: Oste
20/21 aprile: KayOne – SteReal
27/28 aprile: Slog 175 – Zor
11/12 maggio: Jah – Kato
18/19 maggio: Ezos – Sambuco
25/26 maggio: C0110
1/2 giugno: Mister Clay