Per il mese di agosto M9 – Museo del ’900 propone una serie di iniziative speciali, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla conoscenza, alla memoria e alla bellezza, anche nei giorni più caldi dell’anno.
In particolare, in occasione della giornata di Ferragosto, giovedì 15, M9 aprirà gratuitamente le porte della sua esposizione permanente e offrirà a tutti i visitatori la possibilità di accedere alla mostra temporanea “Arte salvata. Capolavori oltre la guerra dal MuMa di Le Havre” con un biglietto speciale al costo di 2 euro. Una proposta che unisce il piacere di una visita culturale a un gesto di condivisione, per celebrare insieme una giornata di festa.
Le promozioni accompagneranno, comunque, l’intero mese. Ogni giovedì, infatti, ossia il 7, il 14, il 21 e il 28, i residenti della Città Metropolitana di Venezia potranno visitare la mostra “Arte salvata” al prezzo agevolato di 5 euro. L’iniziativa si integra alla consueta apertura gratuita dell’esposizione permanente per i residenti, prevista ogni giovedì a partire dalle ore 15, garantendo, così, un’esperienza completa del museo.
Anche il programma di visite guidate si arricchisce di appuntamenti pensati per valorizzare il percorso espositivo della mostra e approfondire il contesto storico e artistico delle opere presenti. Ogni sabato, ossia il 2, il 9, il 16 e il 23 agosto, alle ore 17, il biglietto di ingresso include una visita guidata condotta dai mediatori culturali del museo. A queste si affiancano due occasioni straordinarie: giovedì 7 agosto e giovedì 28 agosto, alle ore 16, la visita sarà accompagnata dalla Direttrice del museo, mentre venerdì 29 agosto, sempre alle ore 16, sarà Giuseppe Saccà, storico e curatore di M9, a guidare i visitatori nella sezione fotografica della mostra, dedicata ai mesi di piombo vissuti da Mestre tra il 1944 e il 1945. Durante la visita saranno approfonditi i temi della propaganda visiva durante il regime fascista e i percorsi attraverso cui le fotografie d’epoca sono giunte fino agli archivi pubblici, anche da luoghi remoti come l’Australia.
(Case distrutte nell’area di via Piave dopo i bombardamenti, 1944, Archivio Comune di Venezia)