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Incroci in Musica | Tutti i concerti del 2025, tra sonorità del mondo ed inedite colazioni con gli artisti

Dopo il concerto inaugurale del Jan Garbarek Group feat. Trilok Gurtu al Teatro Goldoni, la rassegna Ca’ Foscari Incroci in musica entra nel vivo con i tre appuntamenti in programma a novembre e dicembre. Il progetto, realizzato da Università Ca’ Foscari Venezia, Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca’ Foscari, in collaborazione con Veneto Jazz, nasce come naturale prosecuzione e completamento di Incroci di civiltà, con l’intento di ampliare il dialogo tra popoli e culture attraverso il linguaggio universale della musica.

Grazie a Incroci in musica, con la direzione artistica di Giovanni De Zorzi, docente di Ca’ Foscari, musicologo e musicista e la collaborazione di Alvise Seggi e Giuseppe Mormile, sarà possibile entrare in connessione con sonorità musicali provenienti da diverse parti del mondo, espressioni di sensibilità e civiltà differenti. Le mattine seguenti i singoli concerti si terranno delle originali e inedite “colazioni in musica”, curate da Giovanni De Zorzi e Alvise Seggi, che saranno preziosi momenti di incontro con gli artisti concepite soprattutto per studenti e appassionati. Più che un mero “cartellone”, Incroci in musica si configura come una sorta di viaggio urbano che collega tra loro luoghi di cultura prestigiosi come i teatri La Fenice e Goldoni, l’Auditorium Santa Margherita “Emanuele Severino” di Venezia e M9 – Museo del ’900 a Mestre.

Il primo appuntamento, in programma domenica 9 novembre alle ore 18.30 alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice, vede in scena Redi Hasa (violoncello), Bijan Chemirani (percussioni) e Rami Khalifé (pianoforte): tre virtuosi che hanno dato vita a L’Antidote, un repertorio strumentale di rara raffinatezza. Insieme oppongono il potere curativo della musica ai veleni del presente, intrecciando tradizione, improvvisazione ed esplorazione sonora, in bilico tra world music dai sapori mediorientali, jazz, pianismo contemporaneo ed elettronica. Maestro iraniano delle percussioni persiane, Chemirani porta la sua scienza del ritmo; il violoncello di Redi Hasa, albanese ma ormai di casa in Salento, si muove tra minimalismo e barocco; il pianoforte del libanese Rami Khalifé dissolve i confini tra classica ed elettronica. Nato in Puglia durante la pandemia, il progetto è un incontro di geografie intime e visioni comuni, dove l’Oriente si mescola con sonorità europee. Tra delicate melodie e momenti di trance liberatoria, L’Antidote diventa un’isola di respiro universale: un’esperienza che guarisce ed emoziona. L’incontro con gli artisti è previsto lunedì 10 novembre alle 10.00, nello spazio Hu.mus di Venezia.

Venerdì 14 novembre alle ore 20.00, all’Auditorium “Cesare De Michelis” di M9 – Museo del Novecento, a Mestre, si potrà vivere l’incanto della musica indiana, lasciandosi affascinare dalla melodia (Rāga) e dal ritmo (Tāla) del repertorio proposto da Mano Manjari Ensemble, guidato dalla violinista e cantante Mano Manjari. Insieme a lei Alan Bedin (voce e tarang), Edoardo Piccolo (electronics) e Maurizio Murdocca (tabla). Si tratta di un evento straordinario che coniuga musica classica indiana, improvvisazione, tecnica vocale e poesia sonora, elaborate elettronicamente in tempo reale dal producer Edoardo Piccolo. Grazie all’installazione di speciali trasduttori, il suono nel teatro sarà diffuso non in maniera lineare e puntiforme, ma lungo tutta la superficie della sala, sfruttando i modi di risonanza e le caratteristiche fisiche dei materiali. L’esperienza My Mind sarà un’immersione sonora unica, un omaggio al Nada — il suono come forza trasformativa universale — in ricordo della grande cantante italiana Amelia Cuni. Sarà possibile poi incontrare gli artisti nella “colazione” di sabato 15 novembre, programmata alle 10.00 negli spazi di Ca’ di Màt all’interno del Distretto M9 di Mestre.

La prima parte del programma si conclude venerdì 12 dicembre alle ore 20.00, sempre all’Auditorium “Cesare De Michelis” del Museo M9, con Riccardo Tesi – Elastic 4tet.
Riccardo Tesi, organettista e compositore di fama internazionale, presenta il suo ultimo album La Distanza. Alle percussioni il funambolico Francesco Savoretti, che coniuga il groove irresistibile ereditato dal suo passato di batterista con i colori dei tamburi a cornice e delle percussioni etniche. Alle chitarre – acustica ed elettrica – e alla voce, il sorprendente Vieri Sturlini, musicista dalla formazione eclettica che spazia dal classico al jazz, dal folk alla canzone d’autore. Ospite speciale la cantante e polistrumentista Caterina Sangineto (voce, arpa, salterio, flauto), per una musica solare e speziata, dove ritmi travolgenti si intrecciano a melodie poetiche ed evocative. La “colazione in musica” con la band è in programma sabato 13 dicembre alle 10.00 negli spazi di Ca’ di Màt all’interno del Distretto M9 di Mestre.

Incroci in musica si collega a Incroci di civiltà, di cui allarga le potenzialità di incontro e relazione con un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo utilizzando il coinvolgente ed universalmente compreso linguaggio della musica. Non un’appendice, dunque, ma il naturale completamento di un impegno che è culturale, sociale e civile insieme, e che ha come fulcro l’affermazione dell’inalienabilità dei diritti umani.

I biglietti sono disponibili nel circuito di Ticketone (on line e punti vendita) ai seguenti prezzi: 15€ (intero), 10€ (ridotto), 5€ (studentesse e studenti di ogni ordine e grado), a cui andranno aggiunti i diritti di prevendita, oneri e commissioni.

Riduzioni sono prevsite per giovani fino a 28 anni, over 65, docenti e dipendenti Università Ca’ Foscari Venezia, persone con disabilità (anche l’accompagnatore/accompagnatrice avrà diritto al biglietto ridotto).

Si può consultare l’intero programma sul sito: www.unive.it Home/Musica/Incroci in musica