Una nuova installazione si aggiunge al ricco repertorio multimediale della mostra permanente di M9 – Museo del ’900. Si tratta del racconto della storia del Confine Orientale nel Novecento, un capitolo centrale e complesso della storia italiana ed europea introdotto nel percorso museale attraverso una linea del tempo multimediale che accompagna il visitatore dall’inizio del XX secolo fino agli anni Novanta, ripercorrendo i profondi mutamenti politici, sociali e culturali che hanno interessato la frontiera adriatica. Un territorio segnato, nel corso del secolo, dal passaggio dall’Impero austro-ungarico al Regno d’Italia, dal Ventennio fascista all’età repubblicana, fino alla definizione degli assetti contemporanei tra Italia, Slovenia e Croazia.
L’installazione nasce con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione storica su vicende spesso semplificate o rimosse dal racconto pubblico. Il percorso affronta in modo documentato le violenze, le fratture ideologiche e i lutti che hanno accompagnato lo spostamento dei confini, restituendo centralità all’esperienza della popolazione civile italiana tra gli anni Venti e il secondo dopoguerra. Particolare attenzione è dedicata alle storie di chi fu costretto all’esodo dalle coste di Trieste, dell’Istria, di Fiume e di Zara, e al difficile processo di inserimento dei profughi nella società italiana.
In linea con lo spirito della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, il progetto promuove uno sforzo di chiarezza e analisi storica su un passato doloroso ma necessario da conoscere nella sua interezza, integrandolo stabilmente all’interno della collezione permanente del Museo.
La realizzazione dell’installazione è stata possibile grazie al contributo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) ed è frutto dell’accordo quadro siglato il 4 luglio 2024 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), la Federazione delle Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati e M9. L’iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione già avviato con la mostra temporanea La Frontiera Adriatica: laboratorio di contemporaneità , ospitata in precedenza negli spazi di M9 Children.
Curata dallo staff scientifico di M9 e dal Comitato scientifico del MIM, in collaborazione con il gruppo di lavoro degli esuli istriani, fiumani e dalmati, l’installazione è il risultato di due anni di ricerca e si avvale del progetto di interaction design sviluppato dallo studio Pensiero Visibile di Verona.
Già integrata nell’offerta Educational del Museo, la nuova installazione è pensata per essere fruita da tutte le scuole italiane. I docenti possono prenotare i laboratori dedicati contattando l’Ufficio Gruppi di M9 all’indirizzo ufficiogruppi@m9museum.it.