La Fondazione di Venezia approva la proposta di Piano 2021 - 2023. Rilancio del museo, sviluppo del Distretto M9, interventi per il territorio e riassetto del patrimonio gli elementi caratterizzanti del piano

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Venezia, 30 novembre 2020 – Il Consiglio Generale della Fondazione di Venezia ha approvato la proposta di Piano Strategico 2021—2023 che guiderà l’azione della Fondazione nei prossimi tre anni. Tra gli elementi caratterizzanti, il piano include:

il nuovo progetto per il Museo M9 proposto da Luca Molinari e il piano di ristrutturazione dei costi e dei servizi proposto da Fabrizio Renzi;
il piano di sviluppo del Distretto M9 attraverso l’insediamento presso il chiostro di un polo direzionale e di innovazione:
le linee di intervento per il territorio, incentrate su azioni a favore del capitale umano, delle piccole e medie imprese, della cultura e del sociale, con particolare enfasi al contrasto del disagio educativo e alla promozione delle politiche in inclusione e integrazione;
il piano di riassetto del patrimonio attraverso la riduzione della quota di patrimonio immobiliare finalizzata ad accrescere l’investimento finanziario e, conseguentemente, la capacità di intervento sul territorio.

Si tratta di un piano ampio e articolato di rilancio dell’attività della Fondazione a favore del territorio metropolitano, che investe nuove risorse a favore dei settori rilevanti (ricerca, formazione e cultura) e nuova attenzione al terzo settore con azioni di contrasto del disagio sociale e a favore del welfare e, in prospettiva, passa anche attraverso il riassetto generale del patrimonio al fine di generare risorse da investire sul territorio.  È la linea di indirizzo, sostenuta dal Consiglio Generale dell’Ente, attraverso la quale la Fondazione dare nuova sostanza ad una capacità di intervento tangibile ed oggi tanto più necessaria anche alla luce delle emergenze provocate dalla pandemia. Il riassetto del patrimonio, in particolare, verrà realizzato garantendo la massima attenzione al profilo dei soggetti con cui si avvieranno specifiche interlocuzioni, così come alla destinazione d’uso degli immobili, senza che venga a mancare, per questo, una forte e visibile presenza, sia fisica che di azione, della Fondazione di Venezia in città. “La nuova linea d’indirizzo – sottolinea il presidente della Fondazione, Michele Bugliesi – nasce da un’attenta ed approfondita valutazione, condivisa con gli Organi, sulla necessità di tornare ad operare ai massimi livelli insieme alla città e per la città, affiancando in maniera forte le Istituzioni locali nella loro complessa opera di risposta ai bisogni, non solo materiali, dei cittadini e del territorio”.

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