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La Fondazione di Venezia nuovo socio sostenitore del Teatro Stabile del Veneto

È stata un’approvazione all’unanimità quella che ha ufficializzato a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, l’ingresso della Fondazione di Venezia nel Teatro Stabile del Veneto quale socio sostenitore. A sancirla l’Assemblea composta dalla Regione del Veneto, dai Comune di Venezia, Padova e Treviso, dalla Provincia di Padova, dalle Camere di Commercio delle rispettive città e dall’Associazione Assindustria Veneto Centro. Si tratta di un nuovo sodalizio nel nome della cultura che conferma la volontà della Fondazione di rendere sempre più significativa e trasversale la propria rete di relazioni e di azioni condivise, e che è stato perfezionato negli impegni e negli obiettivi in uno specifico protocollo, sottoscritto in occasione di un incontro con la stampa alla presenza del Presidente della Regione Luca Zaia.

La valorizzazione di nuovi talenti, la diffusione della cultura teatrale a favore del pubblico di ogni età e fascia sociale, il sostegno all’attività di ricerca e sperimentazione, anche in collaborazione con le Università Ca’ Foscari e I.U.A.V. di Venezia, sono i punti fondamentali su cui Fondazione di Venezia e Teatro Stabile intendono convogliare idee e risorse per il triennio 2022-2024, nell’ambito di una collaborazione che punta in particolare a promuovere l’alta formazione teatrale e il coinvolgimento dei giovani nelle arti sceniche e performative, vedendo proprio nei giovani la propria leva.

L’ingresso della Fondazione di Venezia nell’associazione del Teatro Stabile del Veneto è un passo significativo tra i tanti compiuti in questi ultimi mesi volto a ottenere tre risultati: la conferma del teatro pubblico come asse centrale dello spettacolo dal vivo in tutta la regione; il raccordo concreto e operativo con i Comuni che rimangono e rimarranno soci ordinari e sostenitori del TSV; una strategia culturale rivolta ai giovani e alla formazione, motivo centrale del coinvolgimento della Fondazione, il cui presidente Michele Bugliesi voglio ringraziare di cuore per la disponibilità al dialogo e per il coraggio di una scelta inedita e dunque storica”, ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile del Veneto, Giampiero Beltotto.

“L’ingresso come nuovi soci sostenitori del Teatro Stabile del Veneto, – ha sottolineato Michele Bugliesi, presidente della Fondazione di Venezia – è il segno del rinnovato impegno della Fondazione di Venezia a favore delle arti performative veneziane, che assumiamo al fianco della più prestigiosa istituzione teatrale della città e della regione. Sosteniamo con grande convinzione il nuovo progetto del Teatro Stabile, pienamente coerente con la nostra vocazione a sostegno dell’alta formazione e specializzazione professionale, animati dal comune impegno a favorire l’avvicinamento dei giovani alle arti sceniche e performative, e dalla comune visione del Teatro quale strumento di crescita culturale e sociale di una comunità ampia e trasversale.”

A fare sintesi dell’importante partnership sono le parole dello stesso Governatore: “La presenza della Fondazione di Venezia tra i soci – ha sottolineato il Presidente Zaia – è la ciliegina sulla torta per le imminenti celebrazioni dei quattrocento anni del Teatro Goldoni ma anche per tutto l’impegno che vede protagonista il Teatro Stabile del Veneto, un network che si sta ampliando sempre di più ed è destinato ad appropriarsi definitivamente di un ruolo di riferimento nazionale. Ringrazio il professor Bugliesi per aver scelto con la Fondazione di essere parte di questa importante partita, e insieme a lui ringrazio il presidente Beltotto e tutti quelli che stanno lavorando per gli importanti risultati che il Teatro sta conseguendo. Nelle intenzioni della Regione, il TSV deve essere capillare nel territorio, non elitario e coinvolgente per i giovani sia come utenti che come produzione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e ribadisco che il nostro teatro stabile deve acquisire uno status di teatro nazionale con tutto quello che ne consegue. È un messaggio che lancio anche al Ministro Franceschini”.