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In M9 le “Corrispondenze” fra Pertini e la Fondazione

La grande mostra Pertini. L’arte della democrazia, allestita al terzo piano di M9 – Museo del ’900, si espande e si rinnova con nuove forme e iniziative collaterali. Prende infatti il via Corrispondenze, un progetto espositivo che, ogni mese, porterà al terzo piano di M9 un’opera d’arte della collezione di quadri della Fondazione di Venezia per farla dialogare con i capolavori della collezione personale di Sandro Pertini.

 

A inaugurare questo percorso è il Bracciante di Giuseppe Zigaina, accostato a quello già presente in mostra e appartenuto a Pertini. Presentato in anteprima in un incontro con la Direttrice di M9, Serena Bertolucci, il dipinto è, fino al 10 maggio, parte integrante del percorso espositivo.

Al centro di questa prima corrispondenza si trovano dunque due capolavori del maestro friulano che mettono a fuoco la figura del bracciante. In queste tele, Zigaina trascende la cronaca per approdare a un lirismo epico, dove il corpo del lavoratore diventa paesaggio e la terra si fa sostanza cromatica. Ponendole in dialogo, le due opere si specchiano l’una nell’altra, richiamando quel sodalizio elettivo tra immagine e parola che legò Zigaina a Pier Paolo Pasolini. È una pittura materica, fatta di fango e luce, che restituisce una dignità monumentale a figure silenziose, icone di una poetica della resistenza e della verità.

“La forza della mostra dedicata a Sandro Pertini risiede nella sua capacità di essere un organismo vivo, in grado di rigenerarsi e offrire spunti di riflessione sempre nuovi”, sottolinea Serena Bertolucci, Direttrice di M9 – Museo del ’900. “Attraverso le Corrispondenze con il patrimonio artistico della Fondazione di Venezia, vogliamo continuare e dare maggior ampiezza alle storie che si dipanano dai dipinti collezionati dal Presidente più amato dagli italiani. Inaugurare questo percorso con la forza espressiva di Zigaina significa rendere omaggio a quell’arte che Pertini considerava uno strumento civile, capace di leggere il sacro nella fatica quotidiana e di parlare direttamente alle coscienze”.

Il confronto tra i due braccianti di Zigaina rimarrà visibile per tutto il mese di aprile fino al 10 maggio. Dal 13 maggio, il percorso si rinnoverà con l’inserimento dell’opera Natura morta con pesci di Filippo de Pisis, in occasione del 130° anniversario della sua nascita, proseguendo così la rotazione mensile che accompagnerà i visitatori alla scoperta di grandi maestri della pittura del Novecento per tutta la durata della mostra.