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Nasce RI-VE | Mappa di comunità, la piattaforma web che fa conoscere Venezia Venezia attraverso i filmini amatoriali

Lido di Venezia, 3 settembre 2025 – Più di mille scene di film amatoriali che raccontano Venezia e laguna fra gli anni Venti e gli anni Ottanta del XX secolo, per un totale di oltre ventidue ore di riprese fissate su oltre seimila metri di pellicola. Sono il cuore pulsante di RI-VE | Mappa di comunità, la nuova mappa interattiva ideata e realizzata da Archivio RI-PRESE con Cineclub Venezia e sostenuta dalla Fondazione di Venezia attraverso il proprio Bando Cultura.

Patrocinata da Veneto Film Commission, la mappa si snoda attraverso il Centro Storico di Venezia e le isole della laguna, valorizzando con la messa in rete una parte consistente dell’archivio di film di famiglia raccolti e digitalizzati da RI-PRESE. Liberamente fruibile dai veneziani, ma anche da chiunque desideri scoprire la città e le sue isole attraverso uno sguardo inedito capace di superare i limiti del tempo, RI-VE | Mappa di comunità si propone come uno spazio digitale innovativo in cui confluiscono tracce preziosissime di una memoria collettiva a rischio di oblio.

La piattaforma, presentata presso lo Spazio Regione del Veneto/Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior durante lo svolgimento della Mostra del Cinema di Venezia, è disponibile al link https://www.ri-prese.com/ri-ve/, dove sono raccolte le 1.011 scene girate da cineamatori veneziani e da turisti su pellicole come l’8mm, il super8, il 16mm, il 9.5mm. Gli oltre mille filmati confluiscono in sessanta aree dove è possibile scoprire, oltre alle zone più iconiche di Venezia e delle isole, anche angoli e situazioni del tutto inedite e cariche di un fascino che il meticoloso e appassionato lavoro di RI-PRESE ha consentito di mantenere inalterato. Fra i contenuti più suggestivi che si possono incrociare esplorando la mappa, sono da citare gare e tuffi alla piscina Rari Nantes Ferrovieri, situata in Canal Grande tra la stazione ferroviaria e Piazzale Roma, dove tanti veneziani hanno imparato a nuotare, e che oggi non esiste più. O le riprese amatoriali che immortalano il Ponte dell’Accademia e il Ponte degli Scalzi in ferro, entrambi sostituiti, fra il 1932 e il 1934, da quelli attuali. E, ancora, meritano un cenno le scene che fissano la devastazione a Sant’Elena dopo i danni del terribile tornado del 1970.

Strutturata in modo tale da essere agile e flessibile nella fruizione, la nuova mappa interattiva si propone così non solo come una vera e propria “bacheca di comunità” capace di offrire, grazie ai cineamatori del XX secolo, uno sguardo inedito sulle memorie di una Venezia quotidiana e privata, ma anche come luogo di consultazione digitale che può trovare in studenti, insegnanti, ricercatori, storici, registi, artisti, studiosi i propri fruitori.

RI-VE | Mappa di comunità diventerà, inoltre, un laboratorio in continua trasformazione, aperto a chiunque desideri diventare parte attiva del progetto mettendo a disposizione di RI-PRESE filmati, memorie e informazioni attinenti ai contenuti della piattaforma. L’intenzione è, infatti, quella di implementare progressivamente i contenuti della mappa, ampliandola all’intera città metropolitana.

“Come Fondazione di Venezia – sottolinea Giovanni Dell’Olivo, Direttore Generale della Fondazione di Venezia – siamo orgogliosi di poter sostenere, attraverso i nostri Bandi Cultura, progetti che consentono ogni forma di valorizzazione di Venezia, della sua storia, del suo patrimonio culturale ed artistico unico al mondo, ma anche della sua capacità di essere stimolante punto di connessione fra memoria del passato e fruizione del presente. Una capacità che in questo progetto diventa patrimonio comune, consentendo la scoperta di una città dalla dimensione quotidiana, intima e familiare in cui ciascuno di noi può riconoscersi. Un patrimonio che RI-PRESE ha saputo non solo preservare, ma anche e soprattutto rendere disponibile per stimolarci a coltivare questa speciale memoria collettiva.”

“RI-VE, il nome che abbiamo scelto per la mappa digitale – evidenziano Nicoletta Traversa e Giuseppe Ferrari, responsabili dell’Archivio RI-PRESE – fonde il prefisso RI, che caratterizza il nostro nome, e la sigla VE per Venezia. Ma rimanda anche alle rive, tra gli elementi topografici veneziani per eccellenza, che in questa mappa di comunità si fanno approdi simbolici ma anche tangibili, geografici ed emotivi, capaci di ospitare gli esploratori nelle proprie ricerche, di radunare i residenti per riscoprire e condividere la propria memoria, in grado di sensibilizzare i visitatori nei confronti di una visione alternativa e “fuori cartolina” di Venezia. Per RI-PRESE la messa online di questa piattaforma è un importante risultato, che ci permette di rendere più accessibile e aperto ciò che in questi anni abbiamo raccolto e custodito.”

Comunicato stampa progetto "RI-VE | Mappa di comunità"